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Crisi, piano da 80 miliardi per l’Italia Il premier: sto bene come un ventenne

dal nostro inviato a Washington

Il piano anticrisi che il governo
italiano approverà entro fine mese
ha un valore complessivo di 80 miliardi.
Terminato il summit di
Washington, Silvio Berlusconi e
GiulioTremonti fanno ilpunto sullo
stato dell’arte. Nella due giorni americana
s’è trovato un accordo per
«una linea comune d’azione», spiega
il premier. Insomma,di fronte a una
crisi globale «è stata avviata una politica
economica globale» e questo «è
un avvenimento storico». I tempi,però,
concordano Berlusconi e Tremonti
non saranno brevi ed «entro
aprile del 2009 ci ritroveremo per verificare
l’attuazione della nuova regolamentazione» in vista di quella
che sarà la nuova Bretton Woods.

Solo allora, dunque, a Londra o in
alternativa a Tokio, il G20 darà vita a
nuove regole globali dell’economia
e della finanza.
Intanto l’Italia va avanti sul fronte
delle misure anticrisi. «Non siamo affatto in
ritardo come sostiene la sinistra
- spiega il premier – perché finora nessuno ha fatto nulla e soprattutto
non l’ha fatto da solo». Anzi, «intuendo
che sarebbe arrivata la crisi
abbiamo anticipato la Finanziaria»
evitando di trovarci «con i saldi aperti
in una situazione del genere». Poi
la frecciata alla Cgil di Epifani: «Non
è colpa nostra se in Italia i sindacati
sono divisi».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=306561

Novembre 16, 2008 Pubblicato da calcioia | internet news | , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

“E se gli altri firmano, io che faccio?”

nostro inviato a Fiumicino

È un Ognissanti diverso quest’anno a Fiumicino. Il giorno dopo la presentazione dell’offerta Cai per Alitalia e la firma dei contratti e dei criteri di assunzione da parte dei sindacati confederali, il personale di Alitalia vive con disagio il materializzarsi di una prospettiva finora sgradita.
Le organizzazioni autonome (Anpac, Unione Piloti, Avia, Anpav e Sdl) si sono confinate sull’Aventino del rifiuto trascinando con sé piloti e assistenti di volo e hanno costituito un «Comitato di sciopero e di lotta». Gli iscritti ai sindacati autonomi, però, cominciano a porsi degli interrogativi sul proprio futuro. In particolare, i «comandanti», categoria necessaria all’azienda, ma in maggioranza appartenente alle associazioni che rigettano la proposta di Colaninno & C. Quelle che fino a poco tempo fa sembravano granitiche certezze, adesso sembrano evidenziare qualche crepa. Soprattutto se, come probabile, Cai dovesse contattarli individualmente proponendo loro l’assunzione.
C’è quasi una consegna del silenzio: i giornalisti si rivolgano al sindacato. La voglia di parlare è poca, ma se si pone ai piloti una domanda secca, qualche ammissione, anche a mezza bocca, si riesce a ottenerla. «Se Cai le sottoponesse il contratto, lei firmerebbe?», chiediamo. «Ci sono colleghi che hanno figli e il mutuo da pagare. Se quelli firmano, io poi che cosa faccio? È questa la nostra preoccupazione», risponde un comandante senza nascondere i propri timori.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302967

Novembre 3, 2008 Pubblicato da calcioia | internet news | , , , , | Ancora nessun commento.

Penati crolla nei sondaggi: «Giudizio negativo sui servizi»

La Provincia di Milano va al voto e Filippo Penati non conquista più la pole position nel gradimento dei presidenti. Il candidato Pd alla riconquista di via Vivaio perde punti e, secondo il sondaggio Ekma va sotto la soglia di sicura rielezione, che è del 55 per cento. Naturalmente, Palazzo Isimbardi non commenta.Nell’indagine di Ekma, condotta su un campione pari a 135mila cittadini e relativa al «grado di soddisfazione dei servizi erogati» e all’«operato dell’ente provinciale», Penati non si classifica, non c’è. Inutile sforzarsi di cercare l’ex sindaco della Stalingrado d’Italia. Al primo posto c’è il vercellese Renzo Masoero (An), seguito da Sonia Masini di Reggio Emilia, al terzo Gerardo Oliviero di Cosenza, poi Lorenzo Dellai di Trento e, via via scalando in percentuale sino al cinquantacinque per cento, altri ventisette presidenti. Lui – confida Natasha Turato – direttore ricerche di Ekma, è poco sopra il cinquanta per cento, ovvero «ha meno possibilità di essere rieletto alle Provinciali 2009».Ma vediamo le ragioni della debacle del presidente Penati: «Il risultato dipende non solo dal dato politico generale che favorisce poco il centrosinistra. A fargli perdere terreno è certamente la sua capacità di comunicazione che non è più efficace, la sua visibilità che si è appannata e, soprattutto, il giudizio sui servizi di Palazzo Isimbardi che, evidentemente, sono poco graditi ai cittadini» commenta Ekma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291397

Settembre 18, 2008 Pubblicato da calcioia | internet news | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Rom e Sinti nomadi virtuali – SocietÃ

«Dal falò alla Rete». Questo è il titolo di uno dei tantissimi post inseriti in uno dei siti delle comunità Rom Sinti e Kalè in Italia e nel mondo. A parlare della propria storia, della storia dei propri passi e del difficile cammino verso l’integrazione nei paesi d’approdo sono proprio loro. I nomadi, i gitani, gli zingari, comunità una volta viandanti oggi sempre più stabili e alla ricerca di uno spazio integrato. Sul web scrivono, si informano e si ritrovano virtualmente dopo secoli di cammino. I luoghi sono quelli di tutti i cybernauti: blog, siti dedicati e in questo caso completi di mappe virtuali. Le più note finestre sulla comunità online del popolo nomade – oltre a quello della Federazione Rom e Sinti insieme – sono «Mahalla» che raccoglie le comunità Sinti, Rom e Kalè da tutto il mondo e «Sucar Drom» dove la foto sotto l’apertura – uno striscione con su scritto: «Non vi vogliamo vi odiamo» – augura a tutti buone vacanze. C’è poi il sito dell’Unione del Popolo Gitano, organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite che raccoglie le notizie sui gitani in tutto il mondo. Ma la comunità raccoglie siti di tutti i tipi. Portali della cultura Rom e Sinti come «Bjoco» o «Vurdòn» dove la cultura si incontra con la storia, quella più cruenta. Così ad aprire il sito è il «manifesto sulla purezza della razza» pubblicato settant’anni fa, quello da cui scaturirono le leggi razziali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78198

Agosto 24, 2008 Pubblicato da calcioia | internet news | , , , , | Ancora nessun commento.