Calcioia’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Il nomade che insegue lo spirito del tempo

Una sera, su un aereo in volo da Parigi a Nizza, notai seduto davanti a me un uomo molto alto e snello, biondo, vestito con un paio di jeans e un giaccone blu da marinaio. Mi chiesi subito, non so perché, se poteva essere Le Clèzio, lo scrittore nizzardo che da sempre ammiravo e che non avevo mai potuto incontrare. Sarei rimasto nel dubbio se, a un certo punto, lui non avesse aperto il passaporto, rendendomi agevole leggervi il suo nome. Era lui, l’autore leggendario del Verbale, di Deserto, del Sogno messicano, con quella sua aria così poco libresca, quel suo sguardo così distaccato e intenso, quel suo stile da viaggiatore instancabile. Non gli parlai, quella sera, mi limitai a seguirne le mosse all’aeroporto, mentre a passo veloce guadagnava l’uscita, portando con sé la sacca che conteneva non libri ma bottiglie.Le Clèzio, cresciuto a Nizza, in uno di quei palazzi altissimi sul porto vecchio, ha compiuto una parabola esemplare fino ad arrivare, ieri, al premio Nobel che incorona un autore fedele alla letteratura che è stato sempre fuori dalle mode, ma dentro lo spirito del tempo, che ha cercato la sua strada nella grande tradizione europea, ma riuscendo ad aprirla verso gli orizzonti di altre culture e di altre civiltà. La famiglia, come denuncia il nome, è bretone, ma di bretoni emigrati nell’isola tropicale di Mauritius, e poi tornati sulla Costa Azzurra. Così Le Clèzio racconta che da ragazzo, quando con un taccuino e una penna se ne andava a scrivere sulla spiaggia di ciottoli sottostante la Promenade Des Anglais, pensava di fronte a tutto quel mare di essere in una terra selvaggia, non dissimile da quella dove erano emigrati i suoi avi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296961

Ottobre 10, 2008 Pubblicato da calcioia | sport news | , , , , , | Ancora nessun commento.