Alitalia, la gara scade a fine mese. L’Enac: licenza fino a giovedì – Economia
Tempo tre o quattro giorni e Alitalia potrebbe non volare più. La licenza provvisoria concessa alla compagnia, infatti, «se non arrivasse un piano finanziario», verrà sospesa. Lo spiega il presidente di Enac, Vito Riggio, che dice di aspettarsi «che oggi il commissario Fantozzi presenti un piano di emergenza con riduzione dei costi senza il quale la licenza provvisoria non starebbe in piedi». Insomma , i tempi sono ancora più stretti di quelli che aveva annunciato il ministro Matteoli, che aveva parlato di «5-6 giorni di tempo prima di lasciare gli aerei a terra».Il commissario straordinario Augusto Fantozzi, che ha pubblicato sul sito di Alitalia l’invito a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di rami d’azienda della compagnia e che scade il 30 settembre, invece prova a rassicurare: i voli saranno garantiti fino a martedì prossimo, quando scadrà il bando. «Se entro martedì non ci sarà un’offerta razionale per Alitalia – aggiunge – chiederò l’eventuale sospensione della licenza e non un’interruzione che sarebbe più dannosa».Meno di dieci giorni quindi per trovare nuovi investitori. Finora, nessuno si è fatto avanti: l’unico commento vagamente positivo arriva da il portavoce di Lufthansa, Claudia Lange che ha spiegato di stare «osservando gli sviluppi della situazione in Italia. Il mercato italiano è ovviamente uno dei più interessanti ma – dice Lange – non rilasciamo commenti sugli ultimi sviluppi che stanno accadendo in questi giorni e in queste ore.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79211
L’ultima di Brunetta: on line curriculum chirurghi
Nuova crociata del ministro Brunetta. Questa volta ce l’ha con i medici chirurghi, che per lui sono come lo yogurt. «Dall’anno prossimo – ha detto – vorrei che fossero pubblicati i curricula dei chirurghi in modo tale che se io devo farmi operare debbo poter sapere se quel chirurgo che mi deve operare è un macellaio o è un genio oppure una persona efficiente di qualità». Insomma, come per «lo yogurt, il succo di frutta, o l’ultimo telefonino», Brunetta vuol conoscere ingredienti ed istruzioni per l’uso anche di chi ha un bisturi in mano. Vuole sapere «quanti ne ha ammazzati o quanti ne ha salvati», come se questo fosse scritto in un curriculum.Tra chi ogni giorno è in sala operatoria si è scatenata la rivolta. Non tanto per l’esigenza di professionalità e trasparenza che tutti condividono, ma per i modi spicci e offensivi. E soprattutto perché quella di leggere un curriculum non è una soluzione. Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici, «le affermazioni del ministro Brunetta, che partendo da una condiviso obbiettivo di informazione ai cittadini e di valutazione, getta fango sui chirurghi italiani, non servono, se non alla propaganda politica, alzano solo polveroni e gettano allarme e discredito contro medici e chirurghi, quotidianamente impegnati ad operare negli ospedali».Ma non è tutto: Brunetta va all’attacco dei chirurghi «macellai», ma è stato proprio il suo governo, nella manovra triennale, a lui a eliminare due articoli a tutela dei riposi nei turni di lavoro: in parole povere, dopo un turno di 12 ore di lavoro magari notturno, il riposo per i medici non sarà più garantito e il medico può essere chiamato in servizio, un «rischio in termini di sicurezza sia per i medici che per i pazienti», come avvertivano i sindacati annunciando il loro autunno caldo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79083
Milano, omicidio razzista: ucciso un ventenne di colore – Interni
Un ragazzo di 19 anni, originario del Burkina Faso ma con cittadinanza italiana è stato ucciso domenica mattina da un uomo di circa 45 anni ancora ricercato dalla polizia. L’episodio è avvenuto in via Zuretti, periferia nord di Milano. Il giovane era con alcuni amici e dopo aver passato la serata in alcuni locali si era avvicinato ad un furgoncino che vendeva panini. Il titolare e un dipendente di circa 25 anni hanno accusato i ragazzi di aver rubato alcuni alimenti dal banco. L’uomo ha così afferrato una spranga colpendo il 19enne al capo e insultandolo: «sporco negro». Dopo aver lasciato il ragazzo in una pozza di sangue sono fuggiti. Gli amici sono riusciti a prendere una parte della targa del mezzo a bordo del quale si sono allontanati gli aggressori. La vittima è stata trasportata dagli amici all’ospedale Fatebenefratelli, dove a nulla è valsa l’operazione alla testa. Non sono ancora del tutto chiariti i contorni dell’episodio, al di là della sua brutalità. Ma sembra essere un’altra, spaventosa storia di razzismo alimentato dal clima di caccia al nero e all’extracomunitario che anche domenica, a Venezia, con il raduno leghista, ha trovato nuovi argomenti.«È importante che si faccia piena luce sulla drammatica aggressione di Milano. La natura e i contorni dell’episodio sono estremamente preoccupanti e richiamano alla mente fatti di grave intolleranza», dice Marco Minniti, ministro dell’Interno nel governo ombra del Pd.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78990
Penati crolla nei sondaggi: «Giudizio negativo sui servizi»
La Provincia di Milano va al voto e Filippo Penati non conquista più la pole position nel gradimento dei presidenti. Il candidato Pd alla riconquista di via Vivaio perde punti e, secondo il sondaggio Ekma va sotto la soglia di sicura rielezione, che è del 55 per cento. Naturalmente, Palazzo Isimbardi non commenta.Nell’indagine di Ekma, condotta su un campione pari a 135mila cittadini e relativa al «grado di soddisfazione dei servizi erogati» e all’«operato dell’ente provinciale», Penati non si classifica, non c’è. Inutile sforzarsi di cercare l’ex sindaco della Stalingrado d’Italia. Al primo posto c’è il vercellese Renzo Masoero (An), seguito da Sonia Masini di Reggio Emilia, al terzo Gerardo Oliviero di Cosenza, poi Lorenzo Dellai di Trento e, via via scalando in percentuale sino al cinquantacinque per cento, altri ventisette presidenti. Lui – confida Natasha Turato – direttore ricerche di Ekma, è poco sopra il cinquanta per cento, ovvero «ha meno possibilità di essere rieletto alle Provinciali 2009».Ma vediamo le ragioni della debacle del presidente Penati: «Il risultato dipende non solo dal dato politico generale che favorisce poco il centrosinistra. A fargli perdere terreno è certamente la sua capacità di comunicazione che non è più efficace, la sua visibilità che si è appannata e, soprattutto, il giudizio sui servizi di Palazzo Isimbardi che, evidentemente, sono poco graditi ai cittadini» commenta Ekma.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291397
Eva Mendes: “Ho fatto sesso in tutti gli stati d’America”
Roma – Attraversare l’America facendo sesso:
il singolare primato spetta a pieno titolo a Eva Mendes, che
proprio in questi giorni si trova a Roma per lanciare un nuovo
profumo griffato. A rivelare il particolare piccante è stata
la stessa attrice-modella, spiegando di essere riuscita
nell’impresa di avere amplessi in tutti e cinquanta gli stati
di cui si compongono gli States.
“Ho fatto l’amore dovunque mi
trovassi, soprattutto quando ero più giovane”, ha aggiunto la
star specificando, tuttavia, di aver avuto più di un rapporto
sessuale con lo stesso partner. “Quelle in Arizona e Colorado
sono state le mie migliori performance, sarà stata l’aria
particolarmente pulita”, ha ironizzato la Mendes.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291254
L’ANALISI
È l’ex cancelliere Gerhard Schröder l’artefice della svolta del partito socialdemocratico tedesco (Spd) che ha portato al siluramento del presidente Kurt Beck e alla nomina dell’attuale ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier a sfidante designato dell’attuale cancelliera cristiano-democratica Angela Merkel. L’influente settimanale Der Spiegel dedica a questo retroscena politico la copertina del suo ultimo numero, con il titolo «Il ritorno di Schröder – Avanti verso il passato».Secondo lo Spiegel Schröder – ufficialmente un pensionato della politica che dopo la sconfitta elettorale del 2005 ha accettato, suscitando reazioni anche scandalizzate, un lauto contratto di consulente del gigante russo dell’energia Gazprom – «non si è esposto in prima persona, ma ha consigliato Steinmeier», tirando i fili del riassetto di un partito in crisi profonda e allarmante.L’ex cancelliere e Steinmeier hanno un’antica consuetudine comune, che risale ai tempi in cui Gerhard Schröder era il leader della Spd a Hannover, la sua città d’origine. Qui Steinmeier guidava il gabinetto del governo regionale e con lui fu capo della cancelleria a Berlino dal 1999 al 2005. Una coppia di ferro in perfetta sintonia, che continua evidentemente ancor oggi. «Frank-Walter Steinmeier ha la stoffa del cancelliere – ha scritto pochi giorni fa sulla rivista del partito Vorwärts il vecchio sodale Gerhard -.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290828
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