Minisport
F1: Raikkonen, Montezemolonon era l’unico delusoOggi primo giorno di prove libere, a Hockenheim, il campione del mondo Kimi Raikkonen risponde al presidente Luca di Montezemolo che dopo Silverstone aveva detto «basta fesserie». «Non era l’unico deluso, gli errori fanno parte delle corse. Il mondiale è aperto, a tutti può capitare una giornataccia. Domenica il tempo non mi preoccupa, mi aspetto un Gp serrato fra due team». Ferrari e McLaren.Michael Schumacher si dà al paracadutismo Dopo il motociclismo, il sette volte iridato si cimenta con il paracadute. «Ho già fatto il mio primo volo solista, aspetto la licenza. Sono alla ricerca del limite, di emozioni forti, non tornerò a guidare da professionista». Formula uno, Vettel lasceràla Toro Rosso per la Red BullSebastian Vettel, tedesco di 21 anni, ha firmato con la Red Bull per il 2009. Sostituirà Coulthard, che si ritira, affiancherà l’australiano Mark Webber.MotoGp, oggi provelibere a Laguna SecaDani Pedrosa è stato dimesso dopo due giorni dall’istituto di Barcellona. Gli esami alla mano sinistra e alla caviglia destra gli consentono di correre il Gp di Laguna Seca. Domani sera dalle 22.55 le prove su Italia 1 ed Eurosport, la gara domenica dalle 22.40 su Italia1. Calcio, Morfeo al BresciaMudingayi al BolognaDomenico Morfeo, 32 anni, ha firmato per due stagioni per il Brescia, in serie B. Il congolese Mudingayi ha lasciato il ritiro della Lazio: «Vado al Bologna».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276923
Al «Forte Village» il lusso è un impegno quotidiano
Il turismo di lusso non conosce crisi e la concorrenza tra i fiabeschi resort frequentati dal jet set internazionale si gioca sul piano di un’ospitalità capace di offrire proposte e servizi nel segno dell’assoluta esclusiva. Non sfugge alla regola il Forte Village, nato a Santa Margherita di Pula nel 1970 da una felice intuizione di Lord Rocco Forte, già premiato ininterrottamente dal 1998 al 2007 con la palma di World Leading Resort assegnata dal plebiscito di oltre 167mila agenzie di viaggio, e ora, sotto l’egida del gruppo Marcegaglia, impegnato ad accelerare un processo di rinnovamento che nei prossimi due anni assorbirà 18 milioni. «É un percorso di costante innovazione – sottolinea Lorenzo Giannuzzi, alla guida del resort sardo dal 1995 – per cui sono stati investiti in tre lustri quasi 60 milioni».Il resort, che ha inaugurato il turismo nella costa Sud-occidentale della Sardegna, supera annualmente le 192mila presenze, muove un giro d’affari di 73 milioni ed è protagonista di un indotto annuo superiore ai 20. Beneficiato è principale il Comune di Pula, da cui provengono 300 dei quasi mille dipendenti della struttura. Mega-suite con vista su piscine spettacolari a doppio livello, ove lo sguardo può spaziare senza soluzione di continuità, una Spa al cui interno opera un centro sperimentale di talassoterapia, una scuola di football con gli allenatori del Chelsea, una piazzetta per lo shopping di haute couture.
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Anche la moschea diventa un «tavolo»
Un «tavolo» il sindaco non lo nega neppure alla comunità islamica. Fare la moschea tanto attesa, quello no, o almeno non ancora. Dire dove sorgerà, neppure. E pazienza se don Andrea Gallo dice che per lui «la moschea sarebbe il più bel regalo di compleanno». Il Comune al prete di San Benedetto ha già regalato i manifesti con gli auguri, mica può svenarsi anche politicamente per tanti regali.Comunque l’annuncio c’è. Un protocollo d’intesa fra il Comune di Genova e la comunità islamica che rilanci, sotto nuova luce, la questione della moschea sarà firmato la prossima settimana dal sindaco Marta Vincenzi e dal presidente dell’associazione integrazione culturale Hussein Salah. Basta accontentarsi. Il documento sarà siglato il 16 luglio alle 15 nella sala Giunta nuova di Palazzo Tursi, nell’ambito dei dieci giorni dedicati a «Genova città dei diritti», che prevede anche uno spazio dedicato al «Diritto alla Fede».«Ovviamente il documento non dirà dove sarà realizzata moschea, perchè non è questo l’intento – ha prontamente sottolineato Marta Vincenzi – ma definirà un nuovo tavolo dedicato alla libertà di culto, che dovrà fissare principi fondamentali per entrambe le parti». «In questo – ha concluso Vincenzi – Genova va in direzione opposta rispetto a quanto deciso di recente in altre grandi città italiane, quali Milano».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275332
Un Affleck graffiante mette a nudo Hollywood
Troppo occupata a rincorrere Clooney o Penn la critica italiana che tutto giudica con albagia sinistrorsa, perde le occasioni migliori, come ne Il diario di Jack, commedia agrodolce, intelligente e veloce, sul mondo dello show business. Importante agente di Hollywood, Jack è circondato da postulanti in malafede, da mogli fedifraghe, da colleghi inetti e da una pseudogiornalista che gli ha rubato il diario dove sono appuntati segreti inconfessabili. Un eccentrico psicologo è il suo indisponente guru, cui John Cleese dona un sarcasmo british di alto livello. Infine tutte le tessere del mosaico si sistemano. Ricco di battute felici, interpretato con la giusta misura da Ben Affleck, Il diario di Jack è stato girato nel 2004 e poi messo in castigo. IL DIARIO DI JACK di Mike Binder (Usa, 2005 ) con Ben Affleck. 96 minuti
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275236
La Gerini si prepara a sedurre Insinna
Roma – È un mondo di scoppiati, il nostro. Già gli attori del film di Fausto Brizzi, lapidariamente intitolato Ex (uscirà il 13 febbraio, come anti-San Valentino per cuori solitari) hanno alle spalle storie di separazioni, conflitti e dispettucci con i rispettivi partner, non più tali. «Infatti, su tutte le storie strane, che m’hanno raccontato i miei protagonisti, penso di scriverci un libro, a riprese finite», sghignazza il ragazzaccio di talento Brizzi, che ora compila l’elenco telefonico del miglior cinema italiano. In questa sua commedia corale «malincomica», perché si ride e ci s’intristisce un po’, pensando che nulla è per sempre e gli amori finiscono «molti baci dopo», varie coppie brillanti svettano: a partire da Claudio Bisio ed Elena Sofia Ricci (lui scialacquone, lei formichina) a Cristiana Capotondi, pazza di Marc, Malik Zidi; da Nancy Brilli, che insieme a Vincenzo Salemme forma una coppia di mostri , tesi a disfarsi dei figli piccoli alla sorellina emergente dell’attore Vincet Cassel, la graziosa Cécile (anche cognata, quindi, di Monica Bellucci), il piatto è ricco.
Poteva non ficcarcisi Claudia Gerini, l’attrice romana che punta a una certa amarognola comicità da perdente, già tipica di Monica Vitti, per esempio? Dopo essersi segnalata nel film a episodi dell’ultimo Carlo Verdone come la burina Jessica del «famolo strano», l’interprete vive una fase di rilancio totale (presto la vedremo in Diverso da chi, con Luca Argentero) e qui, in questa coproduzione franco-italiana da otto milioni e mezzo di euro (TF1, Paradis e Mes, in collaborazione con Fulvio e Federica Lucisano e Rai Cinema), nel solco del remake francese di Notte prima degli esami (Nos 18 ans, fra tre giorni nelle sale d’Oltralpe), si trova divisa tra il diavolo e l’acquasanta, mentre è sul punto di sposarsi, non senza nutrire profondi dubbi sulla bontà della propria scelta.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275233
Primo giorno. Venerdì
4 luglio, ore 15 in punto. Suite al sesto piano del centralissimo Hayatt di Milano. Per l’occasione sono arrivati da Cupertino tre manager Apple. “Non è nostro costume – dice Frank Casanova, un nome un programma – mostrare i nostri prodotti prima del lancio. Abbiamo fatto in questa occasione un’eccezione”. Su un étagère al lato un veloce e fornito buffett. Di fronte un opulento sistema audiovideo della Bang&Oluffsen. Ma quel che più conta sul tavolo basso nel mezzo del salottino due iPhone 3G, uno nero ed uno bianco.
Oltre agli uomini Apple i due rappresentanti di Tim e Vodafone. Si distinguono subito, a differenza degli americani in manica di camicia, per la cravatta e il completo blu che indossano. Per loro una battuta, sincera, di Frank: “Abbiamo girato le reti di mezzo mondo, ma dobbiamo dire che il network 3G che abbiamo trovato in Italia, è il più veloce”. “Il nostro è un computer che telefona e in questa versione abbiamo introdotto gran parte delle richieste che ci hanno fatto i nostri primi sei milioni di clienti. Abbiamo migliorato il software, introdotto il Gps per le mappe, migliorato microfono e speaker, reso l’attacco della cuffia compatibile con prodotti di terze parti e ridotto il peso”. A ciò si aggiunga una nuova applicazione: App Store.
App Store Si tratta di un bottone che ci permette di scaricare sul telefonino software aggiuntivi elaborati da terzi, ma vagliati da Apple.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274892
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